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26 Giu 2009 

Venerdì 26 giugno sono iniziati a Pescara i Giochi del Mediterraneo, ai quali partecipano tutte le Nazioni che sono bagnate dal "Mare Nostrum".Tutte.Meno una.Meno Israele.Non invitata, per motivi "politici" facilmente immaginabili.Nei tre cerchi olimpici della bandiera rappresentante i Giochi, si possono distinguere i paesi partecipanti.I Paesi bagnati dal Mediterraneo. Il mare bagna le coste asiatiche, europee ed africane, ma, "stranamente" non quelle di uno Stato che pure sul Mediterraneo affaccia.Israele.Israele non è stato invitato.Israele, quindi, non partecipa a questa XVI edizione dei Giochi.Eppure Israele è uno Stato che partecipa a tante manifestazioni sportive mondiali (dalle Olimpiadi alle varie Coppe di calcio e di altre discipline sportive).Ma non ai Giochi del Mediterraneo.Nethanyau e Berlusconi si incontrano qualche giorno fa a Roma, ma Israele non partecipa ai Giochi.E’ possibile che ancora una volta l’Italia si abbassi a cedere il proprio orgoglio alla pressione di paesi nella stragrande maggioranza dittatoriali, per preservare le scorte petrolifere od altri investimenti economici e rinunciando ad essere uno stato di diritto e democrazia? 

Nell’ultima visita di Gheddafi abbiamo assistito a tante altre arlecchinate ed a tante “scuse italiane”, dimenticandoci che l’ideatore dell’attentato che uccise a Roma un bimbo italiano di due anni e che fece 37 feriti, vive indisturbato proprio in Libia.E che Gheddafi fu quantomeno il protettore degli attentatori della strage di Lockerbie, in Scozia.Ma intanto la Libia partecipa ai "Giochi".In genere si dice che il bello dello sport è che stati e nazioni, uomini e donne di ogni colore, etnia e religione si ritrovano uniti insieme, al di là delle frontieredell'odio e della guerra.Chi non ricorda la bella immagine della ginnasta georgiana che alle Olimpiadi di Pechino si abbraccia e piange con l'atleta russa? Ma se così è non dobbiamo forse noi tutti, italiani e resto del mondo, invitare uno Stato, Israele che proprio in una manifestazione sportiva,le Olimpiadi in Germania del 1972, ha visto il massacro dei propri atleti? Ed invece con l’esclusione di Israele da questi giochi “made in Italy” preferiamo cedere alle prepotenze ed inchinarci ad un mondo razzista e spietato, dove vittima ed aguzzino sono ruoli determinati non dalla storia ma dall’economia e dalla politica.
La scrittrice napoletana Annamaria Ortese scrisse un libro:"Il mare non bagna Napoli".Oggi il Mare Mediterraneo non bagna Israele. 

 

clem · 33 visite · 3 commenti
20 Giu 2009 

Troppo impegnati i due maggiori quotidiani italiani, "Il Corriere della Sera" e "Repubblica", a rivoltolarsi nel fango di squallide vicende politico- erotico-sessuali.Tanto lerciume, e disgustoso sudiciume gossippolitico.Tanto.Troppo.Insopportabile.Le prime pagine dei due più "grandi" giornali italiani e poi altre interne e poi altre ancora dedicate agli scoop sulla "minorenne" Noemi Letizia e sulla "cubista-calendarista" Patrizia D'Adderio.Tutte le prime firme dei due quotidiani, tutto un sistema mediatico in frenesia attorno a vicende pruriginose e morbose.Ma in tutto questo urlare il silenzio.Il silenzio più assoluto.Totale.Assordante.Un grande silenzio difronte alla morte, avvenuta in questi giorni, di una delle più grandi menti del pensiero politico e sociologico internazionale.Ralph Dahrendorf.Tedesco di nascita.Ma universale di pensiero.Una mente "liberale".In tutti i sensi.In senso stretto, perchè, prestato alla politica, fu eletto nelle fila della FDP (il Partito Liberale Tedesco); in senso lato, perchè da lui sono venute le analisi più vere e profonde della natura dell'Uomo come Individuo.Insegnò in diverse università tedesche e in seguito fu direttore della London School of Economics (uno degli Istituti economici più prestigiosi al mondo) e poi aministratore del St. Antony College all'Università di Oxford , dove nel 1997 presiedette il Congresso dell'Internazionale Liberale nel 50° anniversario della sua fondazione.

Ralph Dahrendorf è stato un sociologo di rilievo mondiale. Ha promosso l'evoluzione del pensiero liberale, ha sottolineato la dinamicità di quel pensiero che , mettendo al centro della politica la libertà individuale, si realizza attraverso il conflitto democratico quale componente essenziale della libera convivenza. Il liberalismo da lui indicato ha dato identità e orgoglio a chi manifesta le ragioni della libertà senza mai rinunciarvi e al contempo confrontandosi senza steccati anche con quelli per cui la libertà è solo un'espressione verbale priva di  contenuti. Anche negli ultimi mesi ha scritto pagine importanti sul fallimento di un certo liberismo fondato sul capitalismo di debito e sulla necessità di reinnescare un mercato attento non solo agli interessi dei possessori dei beni ma anche agli interessi dei cittadini che vivono attorno a quei beni frutto di articolati processi produttivi.Ma "Il Corriere della Sera" e "La Repubblica" non avevano tempo di parlare, di raccontare, di ricordare Dahrendorf.Per loro contano solo Noemi e Patrizia.Che schifo! 

 
clem · 92 visite · 4 commenti
11 Giu 2009 

Tre consiglieri del Csm hanno oggi presentato le loro dimissioni dalla Commissione per gli incarichi direttivi.
Un gesto in polemica con le dichiarazioni del ministro della Giustizia Angelino Alfano che, in un’intervista, ha parlato di nomine lottizzate ai vertici degli uffici giudiziari e di un planning, cioè di una spartizione sistematica.L'intervista che ha provocato le dimissioni dei tre consiglieri è andata in onda ieri sera nella rubrica «Punto di vista» del Tg3.Nella trasmissione il Ministro ha affermato: «Mi sto battendo per evitare che i vertici degli uffici giudiziari , e cioè i procuratori e i presidenti di Tribunale vengano lottizzati. Non è possibile che si faccia un planning , all’interno del quale si dica : a questa corrente spetta questa procura, a quest’altra corrente , siccome non ha avuto un procuratore, spettano due procuratori aggiunti da un’altra parte".
Praticamente il Ministro, in certo qual modo, ha detto le cose che si dicevano nella politica a proposito del famigerato "Manuale Cencelli".Le stesse cose che accadevano con il sistema del C.A.F. (che non è l'acronimo di Centro Assistenza Fiscale, ma erano le iniziali di Craxi, Andreotti e Forlani, che facevano organigrammi e distribuivano cariche, stabilivano chi  doveva andare dove in una logica di spartizione e tornaconto reciproco).
"Accuse inaccettabili", ha tuonato il CSM.E come si permette il Ministro? "Non lo sa, ha detto un magistrato del CSM,  che da tre anni il Csm è impegnato in silenzio (IN SILENZIO! Il CSM in silenzio!Questa è buona.Ma se parlano, o meglio sguaiano, un giorno sì e l'altro pure contro la politica di questo Governo!) nell’applicazione della riforma dell’ordinamento giudiziario.(Praticamente una contraddizione in termini:come è possibile la coesistenza delle parole RIFORME e ORDINAMENTO GIUDIZIARIO? RIFORME e MAGISTRATURA ITALIANA?
Signor Ministro, lei non è certamente originale.Da quanto tempo e quanta gente sa queste cose.Però lei ha coraggio, Ministro Alfano.Perchè altra gente, politici o non, pur sapendole non le hanno mai denunciate.Queste cose.
 


clem · 107 visite · 13 commenti
09 Giu 2009 

Dal sito del Comune di Napoli! Dal sito del Comune di Napoli compare questo comunicato: «Dichiarazione della Iervolino su voto Europee». In pratica è l'analisi del sindaco di Napoli, Rosetta Iervolino, sul responso delle urne. «In una situazione non certo facile per il centrosinistra il Pd - si legge - nelle elezioni europee registra a Napoli un risultato superiore di un punto (capirai.....) rispetto a quello nazionale. Questo non può essere che la base di partenza per un ulteriore, forte ed incisivo rilancio programmatico ed organizzativo del Partito...». Del «partito»? Ma il sito del Comune, pagato con soldi pubblici, di "tutti" i cittadini, di destra e di sinistra, non dovrebbe comunicare l'attività della Giunta, delle iniziative e del lavoro amministrativo in città? E invece no. La sindaca ha scelto proprio il sito web municipale per spronare il proprio partito politico a darci dentro. Il comunicato prosegue: «È questo il momento per rilanciare una riflessione sulla politica delle alleanze, perché la logica che ha generato la grande positiva esperienza dell’Ulivo non vada perduta». Dissotterrare e mettere a frutto il tesoro politico dell'Ulivo è compito dei "pionieri" del Pd". Ma perchè non le ha scritte sul sito web del PD di Napoli? Invece il Pensiero (diciamo così) della Iervolino è rintacciabile cliccando tra i comunicati ufficiali del sito "istituzionale". È come se sul portale della Presidenza del Consiglio comparissero le dichiarazioni di Berlusconi sull'esito del Congresso PdL.Ma forse non c'è nemmeno da meravigliarsi poi tanto.Evidentemente questa gente è abituata ancora a pensare come "cosa loro" la "cosa pubblica".Meno male che l'anno prossimo si vota.Al Comune di Napoli ed alla Regione Campania......Così andranno a "casa loro", nelle loro case private, lasciando le  cas(s)e pubbliche  




clem · 77 visite · 8 commenti
08 Giu 2009 

SECONDO IL "REGGENTE" DEL PD: "IL PDL E' MINORANZA NEL PAESE".SEGNATI QUESTO APPUNTO, CLEM:"REGALARE QUESTO LIBRO ALL'INTERESSATO".NON E' CHE SERVIRA' A MOLTO (IL CASO E' DISPERATO).PERO' CI PROVO LO STESSO.HAI VISTO MAI ?


clem · 39 visite · 2 commenti
08 Giu 2009 
Pdl in stile Mourinho - La battuta è già diventata d'uso comune. Tanto comune che anche alla sede del Pdl in via dell'Umiltà hanno deciso di «copiare»  il simpatico Mourinho quando ha rinfacciato agli avvarsari la mancanza di vittorie. Obbiettivo, in questo caso, invece del Milan di Berlusconi, il Pd di Franceschini. «Zero tituli» con tanto di date del «tour» politico del principale partito d'opposizione. Il tifo ha i suoi riti e ogni «curva» il suo slogan(Ansa)

clem · 31 visite · Lascia un commento
07 Giu 2009 



La questione, più o meno è tutta qui.Chi oggi vota Berlusconi, vota un Mostro, anzi IL Mostro.Franceschini e "Repubblica e "Times" e El Pais" e "The Financial Time" vi avevano avvertiti.Lo volete fare lo stesso? Peggio per voi.Sarà come votare per Hannibal the Cannibal.Masochisti.Ecco che cosa siete.Masochisti.Oppure depravati, perchè sareste capaci addirittura di affidare i vostri figli a questo essere abominevole.

clem · 57 visite · 2 commenti
05 Giu 2009 

In realtà si è già vinto.Marco Taradash e i liberali, i liberali "veri" hanno già vinto.Perchè Marco Taradash, candidato Sindaco del centrodestra a Livorno, ha voluto dare un senso alle battaglie liberali e libertarie proprio, anche e soprattutto nel centrodestra.Ha voluto avere, come lui stesso ha scritto su Facebook, un'idea liberale.Candidarsi, appunto a Sindaco nella "sua" Livorno.Ha avuto il coraggio di presentarsi nella più rossa delle "roccaforti" rosse.Quella Livorno nella quale fu fondato il Partito Comunista Italiano.Perciò si è già vinto.Perchè Marco ha avuto coraggio.Coraggio liberale.Ha avuto un'idea.Un'idea liberale.E di questi tempi se ne sente proprio il bisogno.Di coraggio.Di liberalesimo.

IN BOCCA AL LUPO, MARCO!
 


clem · 67 visite · 4 commenti

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