
Nell’ultima visita di Gheddafi abbiamo assistito a tante altre arlecchinate ed a tante “scuse italiane”, dimenticandoci che l’ideatore dell’attentato che uccise a Roma un bimbo italiano di due anni e che fece 37 feriti, vive indisturbato proprio in Libia.E che Gheddafi fu quantomeno il protettore degli attentatori della strage di Lockerbie, in Scozia.Ma intanto la Libia partecipa ai "Giochi".In genere si dice che il bello dello sport è che stati e nazioni, uomini e donne di ogni colore, etnia e religione si ritrovano uniti insieme, al di là delle frontieredell'odio e della guerra.Chi non ricorda la bella immagine della ginnasta georgiana che alle Olimpiadi di Pechino si abbraccia e piange con l'atleta russa? Ma se così è non dobbiamo forse noi tutti, italiani e resto del mondo, invitare uno Stato, Israele che proprio in una manifestazione sportiva,le Olimpiadi in Germania del 1972, ha visto il massacro dei propri atleti? Ed invece con l’esclusione di Israele da questi giochi “made in Italy” preferiamo cedere alle prepotenze ed inchinarci ad un mondo razzista e spietato, dove vittima ed aguzzino sono ruoli determinati non dalla storia ma dall’economia e dalla politica.
La scrittrice napoletana Annamaria Ortese scrisse un libro:"Il mare non bagna Napoli".Oggi il Mare Mediterraneo non bagna Israele.
Sindicazione


01.07.09 @ 13:17:02
da impollinaire
mi associo a te e a ...
30.06.09 @ 20:57:12
da medita partenze
Non ero al corrente di questo ...
30.06.09 @ 19:20:59
da Julia
clem => pierluigi che onore averti dalle ...
30.06.09 @ 18:32:24
da clem
non funziona. Troppo tardi. Solo farmaci ...
27.06.09 @ 17:23:10
da pierluigi