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Affissione degli articoli inviati in: Marzo 2008

24 Mar 2008 
Sarebbe un 48enne tibetano l'uomo che ha fatto irruzione prima dell'inizio della cerimonia di accensione della fiaccola olimpica, durante il discorso di Liu Qi, presidente del comitato organizzatore di Pechino 2008. Lo ha reso noto la polizia greca, precisando che per questa vicenda sono state fermate in tutto tre persone. L'uomo che è riuscito a portarsi alle spalle di Liu sventolava una bandiera nera con cinque manette al posto dei cerchi olimpici, e sotto la scritta "Beijing 2008" (Pechino 2008). Un comitato di esiliati tibetani aveva annunciato già ieri azioni di protesta ad Olimpia. Oggi la polizia greca (un migliaio di agenti sono stati dislocati nella zona intorno al sito archeologico dove si è svolta la cerimonia) ha fermato altre 25 persone, definiti attivisti politici, che stavano tentando di raggiungere l'Antica Olimpia.Intanto una tedofora thailandese, l'ecologista Narisa Chakrabongse, ha annunciato oggi che non porterà la fiamma olimpica in segno di protesta contro la repressione cinese in Tibet. "Voglio mandare un messaggio forte alla Cina per dire che le sue azioni non possono essere accettate dalla comunità internazionale e che deve rivedere urgentemente la sua politica nei confronti del Tibet" ha detto l'ecologista, che è presidente della Green World Foundation. Narisa fa parte degli 80 thailandesi selezionati per portare la fiamma olimpica, attesa il 18 aprile a Bangkok. 
sostieneclem = queste azioni (soprattutto se web-diffuse) valgono, per i diritti umani e per il Tibet, più di mille boicottaggi 

clem · 111 visite · 4 commenti
19 Mar 2008 

 
clem · 107 visite · 4 commenti
17 Mar 2008 

CINA


Questo
è il frutto del nostro silenzio


clem · 162 visite · 13 commenti
16 Mar 2008 

Bandiera del Tibet prima del 1950. Questa versione è stata introdotta da Thubten Gyatso nel 1912. È utilizzata dal Governo tibetano in esilio e, per questo, vietata dalle autorità cinesi in quanto simbolo di separatismo.

 
clem · 70 visite · Lascia un commento
16 Mar 2008 
L'associazione Articolo21 "ha deciso di dedicare l'apertura del sito alle gravi violazioni dei diritti umani e civili che si stanno consumando in Tibet e prenderà parte oggi alla manifestazione di protesta indetta sotto l'ambasciata cinese". Il vicepresidente del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Thomas Bach, ha detto che un certo numero di atleti stanno "valutando se boicottare" le Olimpiadi di Pechino in segno di protesta per la "sanguinosa repressione" delle manifestazioni anti-cinesi in Tibet. Anche in Europa dilagano le proteste contro la repressione della polizia cinese nei confronti dei manifestanti tibetani. In Olanda circa 400 persone hanno preso d'assalto l'ambasciata cinese all'Aja. I manifestanti sono riusciti ad abbattere parte della cancellata che circonda la sede della delegazione e a strappare la bandiera cinese, sostituendola con quella tibetana. Unità paramilitari cinesi hanno aperto il fuoco contro centinaia di manifestanti che dimostravano fuori dal monastero Kirti della contea di Ngaba uccidendo sette persone. Ne ha dato notizie il Centro per i diritti umani in India, secondo cui centinaia di persone sono rimaste ferite negli scontri con la polizia, che ha aperto il fuoco contro monaci e civili che "manifestavano pacificamente". Gli incidenti sono esplosi al termine della preghiera del mattino, quando un gruppo di monaci e di laici ha innalzato la bandiera tibetano e inneggiato all'"indipendenza del Tibet", al "ritorno del Dalai Lama" e alla "libertà per il Tibet. Il Dalai Lama ha confermato, nel corso di una intervista alla BBC, il suo sostegno alle Olimpiadi in Cina ad agosto e ha detto che la situazione è diventata veramente molto, molto tesa. Oggi come ieri il fronte tibetano è determinato, ma altrettanto lo è la parte cinese. Questo significa che ci saranno altre sofferenze e uccisioni"."Il governo cinese resta aggrappato alla sua politica, non guarda la realtà. Semplicemente mantengono la loro posizione. Ovviamente possono avere il controllo, ma non possono controllare la mente delle persone". Il leader tibetano in esilio ha poi ribadito che le Olimpiadi a Pechino devono tenersi, dal momento che rappresentano un'opportunità per la Cina di mostrare il loro sostegno ai principi di libertà. Secondo il Dalai Lama c'è uno "stato di terrore" ed è in atto "un genocidio culturale". Il Dalai Lama usa parole molto forti per condannare le violenze in atto in queste ore a Lhasa. La massima autorità spirituale ha chiesto un'inchiesta internazionale per appurare cosa sia realmente accaduto.


clem · 70 visite · 2 commenti
15 Mar 2008 
Non ritengo che ci debba essere alcun rimpianto per aver scelto la Cina come sede delle Olimpiadi 2008.Non credo che ci debba essere, così come molti vanno dicendo in queste ore, nessun boicottaggio ai Giochi Olimpici da parte di nessuna nazione per salvaguardare i diritti umani in Cina.No.In Cina ci si DEVE andare ed è meglio che ci si VADA.Perchè andare in Cina costringerà, significherà necessariamente, accendere i riflettori su quel paese, sulla vita della gente di quel paese, sulla possibilità di quella gente di pensare, di parlare di vivere.Ed inevitabilmente si dovrà parlare del Tibet e dei tibetani, dei diritti umani e della dittatura comunista.E in quel momento ogni Stato, ogno popolo, ogni persona, ciascuno di noi dovrà per forza di cose pensare e parlare di quello che accade in Cina, di quello che è accaduto in Cina negli ultimi 50 anni.A meno che non si voglia far finta di niente, far finta che non c'è niente di strano, di anormale in quel paese, così come ha fatto la federazione sportiva inglese che ha vietato agli atleti britannici partecipanti alle Olimpiadi, di parlare di diritti umani violati dalla Cina.E così penseremo alle medaglie, ai titoli, ai record stabiliti, ma non penseremo a quello che ha detto  la presidente delle donne tibetane in esilio,Bo Mu Tsering: "sono stati 20 anni di soprusi, ingiustizie e assassini, persecuzioni, durante i quali il nostro popolo ha atteso e sperato che il mondo facesse qualcosa, che qualcuno prestasse attenzione alle nostre sofferenze e levasse una voce contro Pechino, ma nessuno ci ha mai ascoltato.
Ed allora meglio partecipare, non per De Coubertain, ma per il popolo cinese e, in fondo, un pò anche per noi stessi per ricordarci e ricordare che poi non tutto è così NORMALE in Cina.
sostieneclem = sì, meglio partecipare e ricordare quel ragazzo che nel 1989 in Piazza Tienanmen da solo fermò un carroarmato 

clem · 33 visite · Lascia un commento
14 Mar 2008 
Alta tensione in Tibet, dove è degenerata la protesta anticinese di centinaia di monaci buddisti: Lhasa è in fiamme. Negozi e automobili delle forze dell'ordine sono stati bruciati, centinaia di persone si sono unite alla protesta dei monaci contro il governo cinese iniziata lunedì scorso. Secondo le agenzie di stampa ci sarebbero anche «diverse vittime»,  Testimoni raggiunti telefonicamente dalle stesse agenzie, affermano che la polizia militare è intervenuta in forze per disperdere i dimostranti e che si sono sentiti degli spari. «C'è fumo dappertutto e si sentono colpi d' arma da fuoco» ha detto un residente. Nuova Cina ha ammesso che sono stati sparati «colpi di avvertimento.MONASTERI ACCERCHIATI - I tre principali monasteri buddisti della città sono stati accerchiati da migliaia di soldati e i monaci di Sera, il secondo monastero della regione, hanno cominciato uno sciopero della fame. Due monaci di Drepung sono in condizioni critiche dopo aver tentato il suicidio tagliandosi le vene. Dopo l’assedio dei monasteri le proteste sono esplose e hanno raggiunto un livello che non era mai stato registrato negli ultimi 20 anni.Molti altri monaci, oltre ai due che si sono tagliati le vene, stanno compiendo gesti di autolesionismo per protestare contro l’accerchiamento delle forze dell’ordine attorno al monastero. Le proteste sono iniziate in due monasteri di Lhasa lunedì, anniversario della rivolta non-violenta del 1959 contro l’occupazione cinese del Tibet. La Cina afferma che le violenze a Lhasa sono state organizzate, premeditate e dirette dalla cricca del Dalai Lama».  Anche i leader europei hanno preso posizione, chiedendo alla Cina «moderazione» nell’affrontare la situazione in Tibet. Il comunicato, però «non fa riferimento alcuno ai Giochi olimpici.
sostieneclem = lo slogan delle Olimpiadi cinesi sarà:"One World,One Dream".Un Mondo, un Sogno.Se questo è il Mondo cinese e il vile e codardo Mondo Occidentale (l'Europa raccomanda "moderazione" !!! alla Cina così come ieri condannava Israele per le reazioni NON PROPORZIONATE agli attacchi di Hamas), questo non è il MIO mondo.Questi non sono i MIEI sogni, a questi Giochi non voglio giocare.

clem · 58 visite · 1 commento
13 Mar 2008 
 
D'Alema insiste sulla necessita' di coinvolgere Hamas nel dialogo per la pace in Medio Oriente. La posizione del responsabile della Farnesina raccoglie (naturalmente) il plauso del leader di Hamas, Ismail Haniyeh da Gaza. Ma in serata arriva la protesta ruvida dell'ambasciatore israeliano a Roma: ''Chi ci invita ad aprire trattative con Hamas in effetti ci invita a negoziare sulle misure della nostra bara e sul numero dei fiori da mettere nella corona'', accusa Gideon Meir.E questo appena dopo pochi giorni la strage di otto ragazzi israeliani.Complimenti sig. (per fortuna ex) ministro.Che ne dice? Invitiamo anche gli sgozzagole talebani? E perchè no? Anche Ahdimenajad,
sostieneclem = nelle liste del PDL ci sarà pure Ciarrapico, ma c'è anche Fiamma Nirenstein, che "qualcosina" sulle sofferenze di Israele pure capirà


clem · 56 visite · 2 commenti
11 Mar 2008 
No, scusate ma mi è saltato qualche passaggio.Dunque, ricostruendo, Antonello Caporale, giornalista di "Repubblica", ha intervistato il candidato del PDL Giuseppe Ciarrapico il quale non ha rinnegato di essere stato, in gioventù, "fascista".Orrore! Ed è subito partita, proprio da "Repubblica" la campagna moralista ed indignata del PD.Ora però mi risulta che proprio a quel ''fascista'', si rivolse l'editore di Repubblica, De Benedetti, che, assieme al suo socio, Eugenio Scalfari, bussò alla porta del finanziere ciociaro per la definizione del ''lodo Mondadori'', che restituì a Debenedetti e Scalfari il controllo pieno sull'editoriale Espresso, che stavano rischiando di perdere, assieme a quello della Mondadori.E poi mi risulta un'altra cosa.E cioè che in una intervista del 24.12.1999 proprio a "Repubblica"  Romano Misserville - transfuga di AN e sottosegretari del Governo D'Alema- così veniva descritto dall'intervistatore:" Romano Misserville, una vocazione littoria fin dall'anagrafe, è stato precoce sempre: entrato nel Movimento sociale a 15 anni,. Oggi, è il primo fascista in un governo di centrosinistra.  Poiché aveva un senso forte del partito, ha chiamato sua figlia Fiammetta. Tiene un ritratto a olio di Mussolini sopra la scrivania. Oggi sta con Mastella, e fa il sottosegretario di D'Alema. Almirante lo considerava un enfant prodige, Fini da ieri uno dei "puttani della politica". "Lei è fascista? "Lo sono stato e non rinnego. Sono un uomo di destra, certo".Il suo maestro è? "Almirante.  Aveva un'altra stoffa". Altra rispetto a chi?"A tutti quelli che sono venuti dopo". Non ne rintraccia nessuno, alla sua altezza? "D'Alema. Ha uno stile che gli somiglia"
sostieneclem
= vogliamo chiamarlo...stile ? E chiamiamolo....stile

clem · 107 visite · 7 commenti

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